Alan Leo fu un importante astrologo e teosofo inglese, noto per avere fondato l’Astrological Lodge della Società teosofica di Londra

Alan Leo è noto come uno dei più importanti astrologi del XX secolo in buona parte perché la sua attività di scrittore e di editore ebbe il potere di rivitalizzare l’interesse generale per l’astrologia dopo la battuta d’arresto avvenuta nel XVII secolo. Questo grazie alla vasta rete di conoscenze della Società teosofica inglese – Leo era un teosofo convinto, introdusse in astrologia concetti come quello di karma e di reincarnazine – per pubblicare, tradurre e spargere il suo lavoro in Europa e Stati Uniti, e grazie a una massiccia opera di semplicazione della materia astrologica tradizionale, da lui ritenuta astrusa e difficile da penetrare completamente. L’astrologia di Alan Leo è composta di influssi teosofici, è più psicologica che predittiva e inoltre, dopo alcuni viaggi in India, arricchita da elementi di astrologia indiana (ad esempio il concetto di decano e di dwadashamsha).

Un importante contributo di Alan Leo alla scienza astrologica è infine il concetto di oroscopo progresso. L’oroscopo progresso è una teoria previsionale che si fonda sull’identità simbolica tra giorno e anno: tanti giorni dopo la nascita vengono fatti equivalere ad altrettanti anni dopo la nascita… In conclusione e senza addentrarci in spiegazioni tecniche (se interessati seguire il link precedente), l’oroscopo progresso è il diagramma dello stato evolutivo dell’individuo.

Il principio fondamentale sul quale si basa la scienza astrologica è il seguente: l’Universo è ciò che il suo termine implica e cioè un’unità. Ora, qualsiasi legge che regoli una parte di questo universo si può applicare a tutte le altre parti. Da questo principio fondamentale consegue che, essendo il nostro sistema solare anch’esso un tutto unico, le leggi che regolano i principali componenti di questo sistema, e cioè i pianeti, regolano anche i minimi componenti insiti nel sistema medesimo: l’intelligenza, gli esseri umani e gli altri oggetti della terra, siano essi solidi, liquidi, umani, animali, vegetali o minerali. Il secondo principio è che, attraverso lo studio dei movimenti e delle relative posizioni dei pianeti le manifestazioni di queste leggi possono essere osservate, misurate e determinate!
Il Tema Progresso riguarda soprattutto i cambiamenti interiori del soggetto; noi nascendo riceviamo in dote (da Dio, dalla Vita, dal Karma o da chi pensate) un certo potenziale, un carattere di base che non si dispiega certo tutto i primi anni di vita ma al contrario si svilupperà lungo il corso dell’esistenza manifestando alcuni lati prima, altri dopo, secondo le esperienze che si vivono, secondo le facoltà latenti nel tema natale, che proprio grazie alle suddette esperienze si acquisiscono e si esprimono. Naturalmente niente “uscirà” che non fosse già insito nel tema natale, ma quali aspetti della personalità emergeranno e quando? Il Progresso risponde a queste domande, fermo restando che talvolta può anche annunciare un evento vero e proprio; tuttavia ciò avviene più raramente e non è tutto sommato questo il suo scopo.

Esso si basa sugli stessi principi delle Direzioni Secondarie, ossia un giorno = un anno. Se una persona ha 30 anni si fa un oroscopo per la sua città natale e per la stessa ora di nascita ma per la data relativa a 30 giorni dopo la nascita. 30 giorni dopo (o 5 o 50 che siano) la situazione sarà cambiata poco o tanto (dipende dall’età naturalmente); i pianeti personali saranno avanzati di qualche grado a meno che non siano retrogradi; quelli più lenti resteranno a lungo sulla stessa posizione, ma poiché l’Ascendente si sarà spostato, sia pure di poco, anche le cuspidi delle Case si saranno spostate e i pianeti potranno aver cambiato domificazione. Inoltre tenendo conto del fatto che il movimento dei pianeti è diverso, anche gli aspetti saranno cambiati, motivo per cui ci si troverà davanti un Tema nuovo, che è appunto il Progresso. La particolarità è che a causa del doppio movimento della terra, generalmente il Sole resta quasi sempre nella stessa Casa, pur avanzando nei Segni; Mercurio e Venere avanzano nelle Case secondo il movimento antiorario, che è poi quello della successione zodiacale, mentre i pianeti da Marte in poi, pur avanzando allo stesso modo come gradi e segni, retrocedono nelle Case. L’Ascendente si sposta di grado in modo sensibile ogni 4 anni circa, determinando così anche lo spostamento delle cuspidi. A seconda che esso si trovi alla nascita in un segno di lunga (dal Cancro al Sagittario) o di corta ascensione (dal Capricorno ai Gemelli) può restare nello stesso segno dai 15 ai 40 anni circa.

La sostanza di questa progressione, cioè l’equiparazione 1 giorno = 1 anno, è astronomicamente ed anche istintivamente collegata a filo doppio con la nostra concezione del tempo, intesa come rapporto tra cielo e terra, o meglio tra Sole e Terra. Il tempo, il “nostro” tempo umano, viene infatti scandito dall’interazione tra il pianeta in cui viviamo e l’astro che ci permette di vivere: non a caso il Sole è il principale protagonista di ogni tema natale. Rotazione e rivoluzione della terra fanno infatti “muovere” il sole rispettivamente ogni GIORNO ed ogni ANNO, permettendo l’avvicendarsi della luce, del buio, del caldo, del freddo e così via… Considerando la cosa da un punto di vista simbolico, è facile interpretare questo movimento come, appunto, l’esperienza umana del divenire e “nel” divenire. Ecco perché, tra tante tecniche, quella della progressione è particolarmente congrua e corretta, in un certo senso “naturale” e proprio per questo significativa.

Anche un tema di Rivoluzione Solare mette in relazione un giorno (quello del compleanno) con un anno (quello appena iniziato); questa, però, contrariamente al Tema Progresso, segnala soprattutto i settori d’esperienza e/o gli eventi esterni caratteristici dell’anno. Si può dire che un TP ci dice cosa “sentiamo”, come “siamo” anno dopo anno, mentre una RS ci dice “a cosa” lavoriamo, “in cosa” ci esprimiamo o “su cosa” ci dobbiamo confrontare in un dato anno.

Tecniche diverse, quindi, con significati diversi ma non certo contraddittorie o mutuamente esclusive a livello conoscitivo o previsionale. Sulle stesse, comunque, restano di sovrano riferimento i transiti, che ci ricordano le tappe di integrazione tra essere e divenire, tra coscienza ed esperienza, diciamo pure tra il cosa e il come, parlandoci del perché.