Oggi parleremo del nostro bioritmo: Il ritmo è scientifico ed armonico assieme, perché si basa su calcoli matematici e perché è in analogia con il cosmo.

Da millenni si sa che le cadenze della nostra vita sono sottoposte a i cicli cosmici. Le 4 stagioni, il giorno e la notte e le fasi lunari, si svolgono, si ripetono, con lo stesso eterno ritmo. La luna nuova forma ciclicamente e ritmicamente la Luna piena, che a sua volta, declinando, crea la Luna nuova e cosi via. Le macchie solari appaiono ciclicamente circa ogni 11 anni. La conferma di questo fenomeno cosmico si può avere osservando gli eventi naturali, per esempio la formazione degli anelli all’interno degli alberi.

Chi pensa al parallelo tra il momento del concepimento e l’attività solare?

L’uomo ignora ciò che non lo interessa direttamente, poiché è troppo egocentrico e non ha mai tempo o voglia per dedicarsi a fenomeni che non lo coinvolgono di persona. In realtà egli non può sottrarsi all’influenza cosmica: se egli si rendesse conto della sua enorme importanza non esiterebbe a dedicarsi unicamente ad essa.

Gli scienziati e il Bioritmo

Già nel 3° secolo a. C. Ippocrate constatava che le capacità individuali sono sottoposte ad una costante oscillazione derivante dalla legge naturale. Egli era già riuscito a distinguere i giorni favorevoli e quelli sfavorevoli nello sviluppo delle malattie, e il suo insegnamento era seguito con entusiasmo ed applicato con successo.

La scienza ufficiale non dedica ancora un’attenzione adeguata al ritmo dell’uomo. Bisognerebbe redigere molte scrupolose statistiche, soprattutto fra i componenti di una stessa famiglia per rendersi conto dell’esattezza del ritmo biologico.

Le nuove informazioni sul Bioritmo

Nell’era acquariana si e’ cominciato a dimostrare che niente accade a caso: ogni malattia, ogni nascita, perfino i litigi, dipendono da una causa prevista ed il suo effetto è innestato nel Bioritmo.

Il grande poeta Goethe diceva: Il ritmo era ancora nella culla e nessuno conosceva il metodo per abbreviarne l’infanzia Devo ancora capire in che tempo e in quale ordine mi muovo intorno a me stesso.

Ci lascia perplessi il fatto che la scienza segua con molta attenzione i ritmi periodici solamente da alcuni decenni.

In America è stata formata una Fondazione per gli studi sui cicli, che ha svolto un ruolo importante e ha lanciato un richiamo in tutto il mondo incoraggiando gli scienziati allo studio del Bioritmo e stimolando sulla sua scia la nascita di altri centri analoghi, in varie parti del mondo.

Come funziona il Bioritmo

In genere si ritiene che il nostro umore dipenda dalla condizione del tempo, dall’atmosfera, mentre al contrario può succedere che in giorni bellissimi tutto ci vada male e siamo di pessimo umore, e che viceversa con un tempo perturbato ci sentiamo inspiegabilmente felici.

Il buon umore ci dà fiducia in noi stessi e psicologicamente siamo più disponibili al successo; d’altronde anche un vecchio proverbio dice: la fede muove le montagne.

Che cosa crea il cambiamento dei nostri umori? Principalmente l’effetto del nostro Bioritmo.

Ogni nostro organo, le nostre cellule, la loro continua formazione, il battito del nostro cuore, del polso, il nostro respiro abbinato al nostro sistema circolatorio, ha il suo particolare ritmo.

In ogni scuola viene insegnato che questi ritmi raggiungono una carica massima, per poi diminuire e salire nuovamente.

Queste vecchie conoscenze della medicina sono state negli ultimi anni sottoposte ad attento esame da noti fisiologi, soprattutto all’estero, che hanno creato a poco a poco la nuova dottrina bioritmica.

Statisticamente si è potuto constatare che il ritmo psicologico influenza il ritmo fisiologico e diminuisce o rinforza la potenza delle nostre forze, delle nostre capacità.

La omeopatia e alcune discipline esoteriche sanno che una psiche sana ha per conseguenza un corpo sano, mentre una psiche turbata crea inevitabilmente malattie patologiche. Le cellule, senza perdere le loro forme, sono in continua decomposizione e composizione, ciò che dimostra scientificamente come nel nostro corpo le più piccole unità sostanziali ad una ritmica decomposizione e composizione.

I vantaggi di conoscere il bioritmo

Conoscere il nostro bioritmo non significa fare una semplice previsione dei giorni fortunati o sfortunati, ma avere la possibilità di misurare le nostre forze e usarle con sapienza e metodo; conoscere i giorni positivi del ritmo ci dà la fiducia necessaria per affrontare con molto successo qualsiasi difficoltà.

Il ritmo è una fonte di energia, che si muove in forma ondulatoria, armonicamente, dal momento della nostra nascita terrena fino alla nostra morte. Il ritmogramma guida la nave della nostra esistenza.

Bioritmo e Astrologia moderna

Nell’astrologia moderna si parla del nostro orologio interiore, il quale è in dissonanza con quello esteriore creato dall’uomo. Per l’uomo comune è molto problematico approfondire il Bioritmo, perché egli non ha mai tempo e i fenomeni che accadono fuori dal cerchio del suo interesse immediato sono da lui ignorati. Ogni organismo vivente, sia esso umano, animale o vegetale, riceve costantemente impulsi ritmici, esteriormente ed interiormente; la fusione di ambedue forma il ritmo individuale; esteriormente riceviamo il magnetismo della terra, della luce, della temperatura, dei campi magnetici-elettrici; interiormente subiamo il ritmo dei nostri organi, del nostro sangue.

Un fenomeno irregolare non può esistere, e se ciò avviene significa unicamente che non conosciamo la regola per comprenderlo. Perciò se un fatto ci sembra caotico occorre cercare il mondo, trovare il ritmo del ciclo che ha causato quell’apparente disfunzione.

Bioritmo e cosmo

Tutto si inserisce armonicamente nel Cosmo. Il ritmo tridimensionale regna ovunque aiutando od ostacolando il superamento di ogni difficoltà.

Questa legge cosmica non sarà mai sufficientemente ribadita.

Una nuova scoperta all’inizio viene sempre derisa, poi combattuta ed infine accettata come un fatto logico del quale mai nessuno aveva dubitato l’esattezza e l’esistenza. Anche la nostra memoria è sottoposta al triplice ritmo; una nozione imparata a memoria, poi dimenticata, poi di nuovo imparata e a distanza di tempo appresa per la terza volta, non si dimentica mai più.

Questo non avviene per caso, ama perché le nozioni dapprima si imprimono nella nostra mente fisica (cioè corpo fisico), poi nella nostra psiche (cioè corpo astrale), poi nella nostra monade, dove rimane l’impronta dei nostri studi e delle nostre esperienze per l’eternità, da una reincarnazione all’altra.

La filosofia greca ci insegna che tutto si muove e tutto si trasforma e che questa trasformazione avviene ritmicamente.

L’uomo ha un ritmo veloce, i regni vegetali e minerali molto più lento, ma esso è sempre presente armonicamente; senza ritmo non esiste vita!